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Svolgimento, trama, luoghi e personaggi

Trama

Per prima cosa è importante pensare bene alla storia da scrivere, studiarsi una trama che sappia tenere desto l’interesse del lettore, che sappia trasportarlo, che abbia la facoltà di fargli vedere con gli occhi della mente quello che sta leggendo, che riesca a fargli vivere le stesse emozioni e i sentimenti del personaggio principale. In poche parole il lettore deve sentirsi emotivamente coinvolto, deve poter percepire gli odori che descrivete, deve poter udire i rumori che menzionate, deve amare, odiare, ridere o piangere.

Per questo ci vuole inventiva, maestria, un lavoro svolto con dedizione, ma soprattutto bisogna avere il talento.

Trovo quindi saggio aspettare l’ispirazione per poter incominciare ad elaborare un manoscritto e non scrivere a tutti i costi anche quando la vostra vena creativa non ha lo sprone giusto.

Inoltre, se doveste avere l’impressione di trovarvi in alto mare e di non riuscire a proseguire, consiglio di fare una piccola pausa, in modo tale da meditare profondamente e far prendere una boccata di ossigeno alle vostre idee o punti principali.

La storia va costruita esattamente come quando si costruisce un puzzle; è formata da svariati tasselli che se posizionati nel modo giusto, e nel posto giusto, possono rendere ben visibile ciò che si vuole raggiungere.

Ogni tassello rappresenta un pezzo determinante, senza il quale la storia stessa sarebbe carente, a motivo di questo, fate attenzione nell’omettere particolari importanti che potrebbero invece impreziosire il vostro libro. Magari per voi un concetto può essere chiaro, ma lo deve comprendere soprattutto chi vi legge, infatti una spiegazione esauriente di quanto accade nella storia, permette a chi vi legge di avere il quadro completo della situazione e quindi capire perfettamente quello che volete trasmettere.

Non andate però all’altro estremo, ossia quello di allungare la minestra con argomenti che non c’entrano nulla o che possono annoiare.

Per questo consiglio sempre di preparare in anticipo un’ossatura prima di incominciare a mettersi davanti al pc, così facendo, la vostra mente sa già come elaborare il tutto e può traslitterare parti del libro qualora dovesse sorgere la necessità.

Le idee quindi devono essere valide, i dialoghi accuratamente pensati, i punti principali ben costruiti.

Fate attenzione alle congruenze, ossia a certe frasi che potrebbero eclissare pensieri che avete scritto precedentemente.

Se la trama è di una certa corposità, cercate di scriverla dando modo al lettore di riposare con la sua mente da passaggi poco impegnativi, questo significa che non lo dovete subissare con troppe informazioni.

Personaggi

Mi è capitato di leggere alcuni manoscritti di amici che mi chiedevano un parere riguardo il loro lavoro, e a mano a mano che mi addentravo con la lettura, mi rendevo conto che i personaggi erano sì differenti in quanto ad aspetto fisico, ma oltre a questo e al nome che avevano, nient’altro li distingueva l’uno dall’altro.

Cosa sto cercando di dire con questo? Che semplicemente anche i personaggi da voi menzionati, devono avere una loro personalità, un loro carattere, un loro modo di pensare, ecco perché è importante costruire per loro un’identità ben precisa da far indossare.

Se ad es. parlate di una comitiva di amici, non potete renderli tutti solo e sempre divertenti o affibbiare loro lo stesso modo di parlare, altrimenti non ci sarà la differenza tra Luisa e Annamaria.

Come si costruisce l’identità dei personaggi?

Attraverso ciò che dicono, ciò che pensano, attraverso il loro comportamento, le loro abitudini e quant’altro ancora. Ciò è determinante, ma è determinante ancor di più attenersi a quel tipo di carattere descritto senza cambiargli continuamente identità.

Se ad es. Cristina è una ragazza dolce, e viene descritta come una persona mansueta, non può di punto in bianco accanirsi contro qualcuno, salvo se una circostanza impellente glielo impone. Però bisogna rendere chiaro che è quella circostanza a portare il suo mutamento di comportamento, infatti poi Cristina tornerà sempre ad essere la persona dolce e mansueta che il lettore ha conosciuto.

Se si vuole poi costruire un personaggio complicato dal punto di vista caratteriale, allora è importante elaborarlo come si deve, ma per far ciò, bisogna capire quando è il momento appropriato per far emergere lati del suo oscuro carattere in modo da non sommergere il lettore da troppi particolari in un colpo solo.

La cosa migliore da fare è riuscire a calarvi nei panni del personaggio principale, in modo tale da chiedervi cosa fareste voi al suo posto qualora vi trovaste in tale circostanza.

Questo vi sarà d’aiuto a provare veramente le emozioni che volete descrivere e lo saprete fare in modo accurato.

Quando avrete preso dimestichezza nel creare i vari personaggi e sarete riusciti a renderli per voi reali, vi renderete conto che, a mano a mano che proseguirete con la scrittura, non sarete voi a decidere cosa il personaggio dirà, ma sarà lui stesso a suggerirvelo, come se fosse una persona a sé, un individuo con la facoltà di decidere al vostro posto.

Quando questo accadrà, allora sarete diventati autori capaci di affermarvi a tutti gli effetti.

Luoghi

E per quanto riguarda i luoghi?

Quante righe bisogna dedicare alla descrizione dei paesaggi?

Come fare?

Certo la descrizione del luogo va fatta con lo scopo di evidenziare un punto di riferimento affinché il lettore possa avere una visuale maggiore di tutto quello che circonda il personaggio principale, tuttavia non eccederei mai nelle descrizioni di una stanza, o di un luogo se non è proprio importante.

Mi è capitato ad es. di leggere un libro che ho trovato davvero bello, ma ad un certo punto lo scrittore si era addentrato troppo minuziosamente nei dettagli del luogo, ricordo che aveva dedicato non so quante pagine descrivendo ogni cavillo, ogni composizione di un tessuto, ogni particolare di un mobile, ogni passeggero di un autobus, tanto che alla fine ho incominciato a sbadigliare.

Avevo l’impressione che l’attenzione venisse quasi distolta dal perno dell’argomento, alla fine ho dovuto faticare per proseguire e trovare un po’ di ossigeno per i miei occhi. Vi assicuro che ogni volta che decidevo di leggere quel libro alla fine saltavo sempre quelle pagine proseguendo nel vivo della storia.

So di altri lettori che hanno addirittura accantonato il libro in un angolo per poi fargli prendere centimetri di polvere a motivo di queste descrizioni inutili.

La descrizione dei luoghi deve essere fatta in modo coerente, nel senso che dovreste aver visto più o meno lo scenario di un lago per poterne descrivere le varie sfumature, o capire effettivamente com’è fatta la città di New York per farlo immaginare al lettore. Non basta dire che vi sono diversi grattacieli o palazzi sovrastanti, questo lo sanno tutti, ma bisogna andare più nel profondo.

Ovviamente, il tutto dev’esser fatto con debita cura, per questo ricordate sempre che la descrizione è importante, ma dev’essere utilizzata con la dose giusta, esattamente come il dessert che conferisce delizia dopo un buon pranzo ma non è mai la portata principale.


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