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Tre regole fondamentali per pubblicare

Se siete disponibili a pagare per essere pubblicati, fate pure senza problemi ( ma prima informatevi bene su tutte le condizioni). Ma se per voi non è giusto spendere soldi, non vi abbattete se dopo tre anni nessuno vi accetta il romanzo. Molti, dopo qualche anno, si rassegnano e appena gli arriva una risposta positiva che prevede un pagamento, pensano : " Potrebbero passare altri cinque anni prima che mi arrivi una proposta editoriale, meglio pagare".

Se avete deciso di non pagare, non demordete e non abbiate fretta! Dotatevi di pazienza. Cosa importa se dovete aspettare qualche anno in più? L'importante è riuscirci e se l'opera vale veramente, prima o poi pubblicherete di sicuro gratis.

I tranelli sono sempre dietro l'angolo. State attenti e fate esaminare il contratto e le clausole a qualcuno veramente esperto prima di decidere. Tempestate l'editore di domande, anche le più banali per togliervi ogni dubbio dalla testa. Attenzione alla clausole a posteriori: alcune prevedono che se il libro rimane invenduto, le copie rimaste le dovrà pagare l'autore!

In Italia gli scrittori prendono percentuali bassissime su ogni copia venduta. E' così con tutti gli editori. E per diventare famosi dovreste pubblicare almeno cinque romanzi e darvi parecchio da fare, avere tanta fortuna e i contatti giusti che vi sappiano aiutare a promuovere il libro. Anche se avete tutto questo, è probabile che rimarrete semi-sconosciuti (uno su 500 riesce a sfondare).

Quindi, bisogna provarci solo se si ama la scrittura e se si pensa di avere qualcosa da comunicare ai lettori. La fama e la ricchezza mettetele da parte e rimboccatevi le maniche, altrimenti non farete mai strada se pensate che tutto verrà da solo e senza sforzi. Al tal proposito, leggete questa pagina.

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